The Dream at De Chirico Gallery

Torino, Italy 2016

Negli ultimi cinque anni Fabio Bucciarelli ha dedicato la propria vita a documentare i principali conflitti in Africa e in Medio Oriente, palesando al mondo la crudeltà della guerra e i suoi devastanti effetti sulla popolazione civile.

Nel 2011 Fabio ha iniziato a sviluppare The Dream, un progetto fotografico sul più grande esodo di migranti e di profughi dopo la Seconda Guerra Mondiale. Nel 2016 il lavoro diventa un libro, pubblicato da FotoEvidence, prestigiosa casa editoriale di New York.

Raffaella De Chirico porta dal 7 giugno 2016, nel suo spazio espositivo (che già nel 2014 ospitò la mostra personale di Bucciarelli Maiores Nostri, dedicato al Sud Sudan) una selezione delle immagini contenute in The Dream, dando quindi una continuità programmatica e di ricerca attraverso la fotografia di reportage ed inerente a tematiche sociali.

In un raffinato - e magistralmente realizzato - esperimento autoriale, in bilico fra il fotogiornalismo classico e la fotografia artistica, The Dream rappresenta una riflessione profonda sulla condizione universale dell’uomo diventato migrante; il focus sull’essere umano piuttosto che sul profugo diventa il punto di partenza del lungo viaggio, dove il sogno si palesa come il vero motore dello straziante cammino in cerca di rifugio.

La selezione degli scatti in mostra vuole riprodurre il concept del progetto. Il 7 Giugno verrà anche presentato ufficialmente il libro, realizzato grazie ad un crowdfunding di 197 persone che hanno sostenuto economicamente la produzione.

The Dream è un racconto fotografico lucidamente onirico per un libro che viene alla luce in un periodo in cui la crisi rifugiati è diventata il più grande esodo nella storia contemporanea, documentata spesso dai media in maniera impersonale, ge-nerando un'opinione pubblica indifferente quando non ostile.

Durante la creazione di The Dream, Fabio si è avvalso di diversi strumenti tecnici per suggerire al lettore un punto di vista differente sulla condizione odierna del migrante. L’uso di immagini stenopeiche, create con la Pinolina (macchina fotografica unica, costruita ad hoc per lo sviluppo del progetto) danno il ritmo al libro, trasportando il lettore verso un’esperienza partecipata.

Il libro è in tiratura limitata di 1000 copie dove nelle 180 pagine si alternano immagini in bianco e nero, dittici, montaggi ed immagini a colori. 100 copie sono Special Edition, distribuite dentro una ”book vest" realizzata dai rifugiati - ospitati nel campo di accoglienza di Pikpa dell’isola di Lesbos - con i giubbotti salvagente utilizzati dagli stessi per raggiungere l’Europa. Ogni book vest è unica e irripetibile, un prodotto che suggella la collaborazione tra autore e i protagonisti.
La Special Edition inoltre contiene una delle quattro fotografie scelte a tiratura a 25 stampata su carta fine art Hahnemuhle German Etching 310gsm.