Coopera[c]tion exhibition

Roma, Italy 2018

Dopo un mese di duro lavoro ho il piacere di invitarvi a COOPERA[C]TION, la mostra fotografica che ho curato per la Conferenza Nazionale della Cooperazione allo Sviluppo in collaborazione al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e con l’aiuto di molte delle ONG impegnate sul campo in tutto il mondo.

Durante questo tempo passato ad editare centinaia di immagini mi sono reso conto ancora una volta di come il buon fotogiornalismo sia uno dei mezzi di comunicazione più potenti sul quale bisogna continuare ad investire per la documentazione dei progetti umanitari. Non una fotografia qualsiasi, il buon fotogiornalismo, quello di qualità. Mi sono così imbattuto in progetti di fotografi impegnati da anni in tematiche sociali come Massimo Berruti, Simona Ghizzoni e Giulio Di Meo e ho avuto la possibilità di creare un piccolo spazio di mondo dove vedere le terre lontane, quelle sfocate. Uno spazio per ricordare che dobbiamo continuare a lottare affinché i Diritti inalienabili di uguaglianza, alla base della nostra crescita come individui e come collettività, vengano rispettati.

Per ulteriori informazioni per favore visitare la pagina web ufficiale della Conferenza:
https://www.conferenzacoopera.it/la-mostra/

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Terre lontane, sfocate, a volte difficili da ricordare. Paesi sconosciuti dove intere popolazioni combattono la quotidiana sfida per la sopravvivenza, dove più di ottocento milioni di esseri umani lottano per non morire di fame.

Luoghi alieni dove i Diritti Umani che abbiamo deciso di riconoscere come fondamento di libertà, di giustizia e di pace nel mondo, vengono messi in discussione. Si chiamano umani perché sono universali ed appartengono ad ogni individuo indipendentemente dalla razza, dalla provenienza o dalla fede. Significano libertà, possibilità di costruire una vita, una famiglia, trovare un lavoro degno lontano dagli abusi e dalle violenze. Comprendono il diritto all’accoglienza, specie se dopo una miracolosa fuga dall’inferno della guerra o dalle urla delle madri che hanno perso i propri figli.

Il 2017 viene già ricordato come l’anno della Grande Crisi Umanitaria che ha registrato il ritorno della fame in Africa e più di 65 milioni di persone obbligate a lasciare la loro terra a causa dei conflitti armati, delle persecuzioni e dei cambiamenti climatici. Solamente la guerra in Siria presenta un bilancio di mezzo milione di morti e 12 milioni di sfollati.

Dobbiamo quindi combattere affinché quei Diritti inalienabili di uguaglianza, alla base della nostra crescita come individui e come collettività, vengano rispettati.

Abbiamo il diritto ed il dovere di informarci e guardare le immagini provenienti dai questi luoghi remoti per riuscire a concepire la diversità come un nuovo valore in cui credere.

Fabio Bucciarelli
direttore artistico

La Cooperazione Italiana allo Sviluppo lavora per lo sradicamento della povertà, per la prevenzione dei conflitti e nel sostegno ai processi di pacificazione, per la riduzione delle disuguaglianze e nell’affermazione dei diritti umani, collaborando con le popolazioni locali per un possibile cambiamento.